venerdì 28 gennaio 2022

Risposta al video del sindaco di Gallio relativo al nuovo Consiglio di Amministrazione Le MELETTE

La SKI Area Altopiano SpA con azionariato diffuso è la holding e finanziaria che controlla al 100% la “Melette Srl” che è la società operativa e che  è amministrata attualmente da Andrea RIGONI come Amministratore Unico.

Essendo questa  società la parte esecutiva, e dunque molto importante per la gestione delle Melette Srl, noi pensiamo che possano essere allargati gli incarichi a persone competenti e di sicuro valore tra le quali c’è sicuramente Giulia Gianesini e anche il dott. Mario Timpano.

A tutto ciò premettiamo che la Soc. Melette S.r.l ha come compiti fondamentali quelli di 

  • Innevare le piste

  • Manutentare gli impianti e metterli in sicurezza

  • Vendere i biglietti

  • Attività di ristoro e di soccorso per l’inverno

  • Garantire Attività outdoor con passeggiate e mountain bike in quote durante la stagione estiva.

  • Attività di ristoro e di soccorso durante la stagione estiva.

Speriamo che la gestione di queste Società giunga ad ottenere lo SKI Pass Unico e un sistema di trasporto condiviso con tutte le altre stazioni turistiche dell’Altopiano. Una CARD Altopiano infatti  permetterebbe a tantissimi turisti di giungere a visitare questa importante località sciistica.

Tutto ciò premesso come minoranza ci dissociamo totalmente dal voler “politicizzare” l’azione di una società di capitali a cui tanti cittadini di Gallio non senza sforzi e fatica hanno dato il loro contributo in ragione di un interesse collettivo e dunque la stessa deve esser diretta e gestita come tutte le società per azioni del mondo e dunque al di fuori della politica. Da questo punto siamo felici che sia stata eletta Giulia Gianesini anche per una questione di “quote rosa”.

Ciò che francamente come minoranza non riusciamo a capire è come il Sindaco tanto si sia “inalberato” per gli esiti dell’assemblea invece di preoccuparsi che il comprensorio abbia tutte le carte in regola per essere pienamente competitivo sul Mercato. In maniera “istituzionale” la Minoranza in uno degli ultimi consigli comunali ha presentato una composita interpellanza tendente a capire il perché la pista Kust – Kruslawa sia ancora chiusa, perché non siano state ancora tolti gli abeti divelti da Vaja nei pressi delle piste. Ci sembra pure di aver capito che per la conclusione dei lavori del ponte sia intervenuta la Soc. Melette Srl con finanza propria.

Chiediamo al Sindaco: dove sono i progetti per l’innevamento artificiale che come abbiamo detto sopra è il primo e più importante compito della società specialmente nelle occasioni in cui la neve venisse a mancare. I progetti li deve fare il Comune e non la società in quanto il comune è proprietario dei terreni mentre gli impianti sono dati in concessione. Lo stesso discorso vale per i bacini idrici, e come ricordato dal Ministro Garvaaglia nel prossimo PNRR ci saranno oltre un miliardo di fondi per progetti eco sostenibili che riguardano la montagna.

Le risorse ci sono, anche abbondanti, e spesso vengono utilizzate per lavori anche esagerati come quelli lungo la strada della Valle di Campomulo anche questi oggetto di segnalazione da parte della minoranza.

A noi la politica interessa, ma non entriamo nella politica della Società Melette S.r.l. Il Sindaco nel video apparso sui social sembra aver perso la testa, di non essere equilibrato e sereno, forse di avere dei problemi personali perché solo così si potrebbero spiegare le farneticanti dichiarazioni rese.

Noi come minoranza siamo stati completamente all’oscuro delle vicende relative all’assemblea della società, anzi abbiamo incaricato un avvocato per capire se possono essere stati lesi i nostri diritti e la nostra immagine.

Noi lavoriamo per il bene del paese.

Auspichiamo inizi a farlo anche l’Amministrazione, viste le numerose criticità presenti, tra le quali quella delle Melette rappresenta la sfida più importante.

 

domenica 23 gennaio 2022

Risposta inadeguata dal Sindaco di Gallio alle critiche della minoranza. "È IL SINDACO CHE SI DEVE DIMETTERE"

 

Sul giornale “l’Altopiano” del 22 gennaio 2022.

Risposta inadeguata dal Sindaco di Gallio alle critiche della minoranza.

Se confrontiamo analisi e risposta è lampante che non ci siamo. Quando non si hanno argomenti oggettivi, si passa sul piano personale.

Respingiamo al mittente le critiche di “dilettanti allo sbaraglio”

Respingiamo al mittente le critiche di “dimissioni della minoranza”

È IL SINDACO CHE SI DEVE DIMETTERE.



martedì 4 gennaio 2022

“VAL BELLA CHIUSA: MANCANO LE CONCESSIONI!!!. CIMITERO FATISCENTE. PAROLA FINE SUL PAKSTALL. PROGETTI FUTURI FUMOSI” - Consiglio Comunale a Gallio del 28 dicembre 2021

 

Consiglio Comunale a Gallio del 28 dicembre 2021.

 

“VALBELLA CHIUSA: MANCANO LE CONCESSIONI!!!. CIMITERO FATISCENTE. PAROLA FINE SUL PAKSTALL. E IL SISEMOL FUNZIONA  DA SOLO!!!  PROGETTI FUTURI FUMOSI”

Minoranza all’attacco!!!

 

Risposte alle nostre interpellanze:

A Stoccareddo resta il fatto che le asfaltature sono state fatte a singhiozzo lasciando in pessime condizioni il tratto di strada che dal Fagaron porta verso il confine con Asiago.

Su casara Busette viene di fatto ammesso che la concessione non è stata rinnovata dal 2017 e che il concessionario attende risposta.

Su richiesta edificazione di una nuova stalla da parte di un nostro cittadino vengono dette palesemente cose non vere

Sulle problematiche da noi segnalate sul futuro della Scuola Elementare sembra che l’Amministrazione non abbia colto il vero senso dell’istanza come se il decremento demografico e la diminuzione di studenti fossero fenomeni da ignorare.

Sulla problematica relativa al pieno funzionamento delle Melette il Sindaco risponde in maniera incompleta difendendosi attaccando sul fatto di essere stato lui ad aver portato avanti le cose riparando ad errori di altri.

Sulla schifezza della Rotatoria nessuna risposta.

Due nuove interpellanze ad inizio del Consiglio:

Il Consigliere Pinaroli  mette in evidenza come la situazione del Cimitero sia quanto mai indecorosa per un paese civile. Non si tratta di una questione di parte ma prendere atto che su questa struttura negli ultimi anni non è stato fatto alcun intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria e che non si è intervenuti su alcuni danni al tetto provocati da Vaja.

  🔊Ascoltare audio dal minuto 00:00 al minuto 2:00

Successivamente lo stesso Consigliere interviene sull’avvenuto spostamento dei fondi per il ripristino dei Trampolini e dirottati sul progettto Piazza-Giardini e pone una domanda secca all’Amministrazione: Domanda secca all’Amministrazione: Ma i 577.830,00 per cosa erano stati chiesti?

Ora l’intervento dei trampolini viene stralciato!!!.

Nella Determina si dice  che “si è proceduto a rivedere l’intervento di riqualificazione dei Giardini con importanti modifiche che hanno comportato un aumento dei costi di realizzazione dell’opera”.

A parte il fatto che così si abbandona la Valle del Pakstall e si mette una pietra sui Trampolini, simbolo di Gallio, qualcuno ci dice dove stiamo andando? Francamente non lo comprendiamo!!!

  🔊Ascoltare audio dal minuto 02:00 al minuto 4:00

Poi il Consiglio corre via e si riaccende su ValBella: sull’indennizzo per il mancato godimento dell’uso civico e sulla rideterminazione del valore della Concessione.

Anche in questo caso Pinaroli interviene dichiarando come la burocrazia, pur necessaria formalizzare le procedure non possa però andare in contrasto con le esigenze imprenditoriali, economiche, turistiche e commerciali.

 

Domande secche all’Amministrazione:

 

1.    Vi interessa che ValBella sia aperta? Avete a cuore il Turismo?

2.    Siete consapevoli dell’interesse economico che rappresenta per la collettività tale comprensorio sciistico?

3.    E’ normale che un imprenditore non possa lavorare perché attende lo sviluppo di pratiche in transito dal Comune alla Regione?

4.    Come potete pensare che l’imprenditore possa riparare un danno patito di circa € 97.000 quando non ha in mano la concessione?

5.    Non si poteva pensare per tempo ad una proroga come fatto per Campomulo?

6.    Avete considerato che tale comprensorio per vari motivi è il più disagiato rispetto ad altri e che andrebbe sostenuto e agevolato?

Il mancato godimento dell’uso civico o la rideterminazione della concessione saranno pure importanti ma sono sempre e comunque “burocrazia” per quanto necessaria  a completare l’iter.

La  realtà invece è turismo, occupazione sviluppo di tutto quanto è collegato alla funzionalità di ValBella capacità di interlocuzione con la Proprietà per giungere ad un pieno sfruttamento turistico della zona.

Ritenendo dunque che l’Amministrazione abbia le sue responsabilità nella mancata concessione alla Società Ronco Carbon di ValBella questo gruppo consigliare annuncia la sua astensione su provvedimento.

   🔊Ascoltare audio dal minuto 04:00 al minuto 10:40

Il dibattito si infiamma e molte volte le risposte della maggioranza mirano ad aspetti personali dell’esponente anziché entrare nel vivo dei problemi.

                                        

 

giovedì 9 dicembre 2021

Accensione albero di Natale 2021: LA FORMA NON E’ SEMPRE SOSTANZA MA IN QUALCHE OCCASIONE SI

State tranquilli cari cittadini di Gallio!! Non è una iniziativa andata male o un singolo insuccesso che può determinare il giudizio sull’operato dell’Amministrazione Comunale. Vi sono situazioni molto più importanti e decisive per il territorio, scelte strategiche dunque, che andranno in un prossimo futuro attentamente verificate e attentamente ponderate da voi cittadini per comprendere come il nostro paese sia terribilmente arretrato sul piano economico, turistico e culturale in questi ultimi sette anni.


Tuttavia non può passare inosservato il triste spettacolo a cui cittadini e gentili ospiti hanno assistito direttamente o tramite i social martedì 7 dicembre alle ore 18,00, in occasione dell’accensione dell’albero di Natale avvenuta in Piazza Italia a Gallio Non induciamo qui su aspetti personali o di mero chiacchiericcio ma andiamo alla sostanza.

Partiamo dal presupposto che se un’iniziativa qualunque essa sia deve essere sobria, considerate le attuali circostanze, non per questo essa deve risultare sciatta, ilare, irrispettosa e talvolta provocatoria. Tutto questo è stata l’accensione dell’Albero di Natale in Piazza a Gallio la sera del 7 dicembre. Ogni iniziativa fatta dal Comune ne determina all’esterno la propria immagine e quella dell’altra sera oltre che pessima è stata lo specchio di come questa Amministrazione consideri l’attività amministrativa e cioè un gioco, uno scherzo con il quale irridere i cittadini i quali per fortuna non sono stupidi.

Ma che immagine abbiamo dato all’esterno? Ve ne rendete conto voi Amministratori che state giocando con il fuoco? Ecco alcuni commenti: “Ma voi non vi vergognate di essere così rappresentati?” “Ci vuole coraggio a pubblicare una cosa così imbarazzante” “Ragazzi o cresciamo di livello o qui veramente non so dove si vada a finire” “Ma la gente di Gallio vuole questo? Ma veramente? Io sono scandalizzato”. Non è certo da esultare per questi apprezzamenti che alla fine ci coinvolgono e ci scuotono come cittadini prima ancora che come amministratori.

Il Sindaco presentato come – quello più importante dell’Altopiano- esordendo in Piazza ha affermato che la sobrietà e il profilo basso dell’evento erano dovuti al fatto di evitare di essere attaccato per troppo assembramento o per il mancato rispetto delle norme Covid. Riferimenti non troppo velati ad una polemica con il Sindaco di Asiago.

Ma quando mai ci sono assembramenti a Gallio ci chiediamo quando in Piazza c’è il coprifuoco. Magari avessimo una Piazza sempre piena!!

 

Durante l’evento, gestito in primis dai consiglieri comunali (ma esiste un Ufficio del Turismo o no?) abbiamo visto consiglieri comunali comportarsi da bulli senza un minimo senso istituzionale proferendo battute senza senso in uno stile da bar. E’ sembrata una sagra più che un evento.

Anche i goliardici riferimenti alle origini meridionali del Sindaco nato a Rieti in provincia di Enna sono sembrati totalmente fuori luogo e fuori contesto.

Insomma questa cerimonia è lo specchio dell’Amministrazione: mostra un pauroso declino culturale, l’incapacità di coinvolgere gruppi e associazioni e soprattutto di lanciare un messaggio politico forte di unità tra l’Altopiano e gli altri Comuni vicentini.

Negli anni passati con le amministrazioni Stella e Rossi il momento dell’accensione dell’Albero era un momento significativo per la Comunità nel quale venivano invitati i diciottenni e data loro una copia della nostra Costituzione

Quest’anno l’accensione dell’albero è sembrata una sagra famigliare più che un evento.

Se paragoniamo un video dell’accensione del 07.12.2013 e quella del 7 dicembre u.s. tempi diversi certamente, notiamo un approccio totalmente diverso nella qualità dell’evento che indirettamente ci porta a considerare “la qualità” di quanti ora amministrano o tentano di amministrare il nostro paese.

Una pagina bruttissima quella che vi abbiamo raccontato, un pessimo spot per Gallio!!

 

 

                                                                  I CONSIGLIERI DI MINORANZA

giovedì 4 novembre 2021

Dal giornale 7 Comuni Online: "Gallio, La minoranza attacca su più fronti: "Siamo attenti, seri, preparati e ci mettiamo all’ascolto dei cittadini"

 Il gruppo di minoranza di Gallio, come promesso qualche tempo fa, prosegue con gli attacchi alla Giunta del sindaco Munari e nell’ultimo consiglio comunale dello scorso 25 ottobre molti sono stati i temi affrontati dai consiglieri dell’opposizione.

Riprendendo un’accusa già rivolta al Sindaco a fine estate, il consigliere Loris Stella ha presentato una mozione ribadendo che “l’assegnazione di alcuni fabbricati in località Fiaretta non è avvenuta secondo criteri di trasparenza e la gara doveva essere rifatta per
rispetto di quanti hanno partecipato“, annunciando che l’amministrazione si sarebbe dovuta assumere la responsabilità di affermare che tutto si è svolto in maniera regolare qualora avesse votato contro la mozione.



La minoranza è tornata poi sulla questione della nuova rotatoria di via Eck con una provocazione: “Dobbiamo attendere che si verifichi il primo incidente per capire che l’uscita dal parcheggio di fronte alla Capannina Bianca è pericolosissima senza visibilità e che l’ingresso del parcheggio non segnalato avviene attraverso un marciapiede? – chiede. – A parte le nostre critiche sull’inutilità di questa opera, il problema di uscita dal parcheggio dovrà essere affrontato tempestivamente ed efficacemente“.

Anche le recenti asfaltature effettuate nelle contrade Bertigo, Ronchi e a Stoccareddo non convincono i consiglieri di minoranza, che hanno riportato anche delle lamentele da parte di alcuni abitanti della frazione di Stoccareddo in merito al rifacimento del manto stradale solamente nel tratto meno dissestato.

Infine, il gruppo consigliare Noi di Gallio ha messo sul tavolo la questione dell’apertura della pista Kust Kruslava del comprensorio delle Melette, chiedendo risposte certe in merito al prelievo degli abeti schiantati da Vaia che sono ancora per terra vicino alle piste. “La Pista Kust Kruslava è di massima importanza per il comprensorio, in quanto quella più facile e appetibile per le famiglie“, ricorda la minoranza.

Un consiglio dove l’opposizione ha avuto modo di porre all’attenzione della maggioranza molte tematiche di rilievo per il territorio e la comunità e che ha dato ai consiglieri Stella, Pinaroli e Sambugaro la possibilità di affermare di essere una minoranza attenta, seria e preparata e in grado di mettersi all’ascolto dei cittadini.

articolo tratto dal https://www.7comunionline.it/2021/11/03/gallio-la-minoranza-attacca-su-piu-fronti/

lunedì 4 ottobre 2021

FINALMENTE LA PRIMA VITTORIA DEL VICENZA CALCIO

Con molto piacere vogliamo sottolineare e festeggiare la prima vittoria nel campionato di B del Vicenza società a cui siamo da sempre particolarmente legati e lo siamo ancora di più perché negli ultimi anni questa società ha scelto Gallio come punto di riferimento per il ritiro estivo. La vittoria 4 a 2 sul Pordenone speriamo sia l'inizio di una serie positiva di risultati.

Questa foto che ritrae don Federico Meneghel parroco di Enego, Pieraldo Dalla Carbonare indimenticabile presidente del L.R. Vicenza e il consigliere comunale Andrea Pinaroli si riferisce al momento di ricordo di Paolo Rossi celebrato a Marcesina nella Chiesetta di San Lorenzo nello scorso mese di Luglio alla presenza di appassionati e tifosi.



mercoledì 18 agosto 2021

STRADA MELETTE - CAMPOMULO : LAVORI IMPONENTI E INGENTI RISORSE ECONOMICHE NON PORTANO A NESSUN MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITA’.

I PROBLEMI DELLA STRADA RESTANO IRRISOLTI.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA VIABILITA’ COMUNALE CON CONSOLIDAMENTO E MESSA IN SICUREZZA INCLUSE OPERE DI PARAVALANGHE PROPEDEUTICHE AGLI ESBOSCHI DI SCHIANTI A SEGUITO DI “TEMPESTA VAIA” – VALLE DI CAMPOMULO STRADA “STUBA”. IMPORTO DI PROGETTO € 1.500.000,00

Responsabile Unico del Procedimento Arch. Fabiola Brazzale – Area Tecnica del Comune di Gallio

Direttore dei lavori Ing. Michele Paganin


REGIONE DEL VENETO

OPERA DI DIFESA DALLE VALANGHE SITO “GALLIO/MELETTE 3”

IMPORTO DEL PROGETTO € 1.105.236,74


I titoli di cui sopra sono una sintesi di quanto contenuto nei due tabelloni installati lungo la strada “Stuba” che lungo la Valle di Campomulo collega il centro di Gallio alle Melette.

Sabato 7 agosto 2021 verso le 17,30 del pomeriggio con la mia bici fresca di tagliando decidevo di affrontare la temibile salita della “Stuba” nonostante stesse cadendo una forte pioggia. Ho sempre pensato che questa salita fosse stata la naturale conclusione della 20 esima tappa del “100 °Giro d’Italia” svoltosi qui nel maggio 2017 perché la salita che porta alle Melette è davvero impegnativa specialmente dopo 200 km di gara e sarebbe stata in grado di riscrivere la storia del quel giro.

Iniziata la salita in Via F.Tura  subito dopo le ultime case sulla destra noto il primo tabellone e sono attirato dalla cifra importo del progetto € 1.500.000,00 e dalla parola “valanghe” che da quanto so qui in questi luoghi fortunatamente non si sono mai verificate.

Proseguo lungo la strada e dopo circa 800 metri affronto la prima curva sinistrorsa da sempre pericolosa tanto per chi scende quanto per chi sale in quanto completamente priva di visibilità e dove la carreggiata è appena sufficiente a contenere il passaggio di due autovetture. In questo punto non c’è nemmeno l’ausilio di uno specchio. Questo che avrebbe dovuto essere il primo intervento da fare con allargamento a monte della strada non è stato fatto.

Procedo di buon passo lungo la salita dove in successione si trovano tre curve due a destra e una a sinistra e dove a monte a ridosso di lievi scarpate è stata stesa della rete paravalanghe. Oddio, ben venga l’intervento che non era comunque a mio avviso cosi impostante in quel punto non essendovi di fatto un reale pericolo considerata la lieve pendenza del terreno a monte.

Poco più avanti in un tratto rettilineo posto a circa 500 metri dal bivio di Malga Spill la carreggiata non solo è molto stretta ma la mura a secco posta a monte mostra un evidente “spanciamento” e qui sarebbe stato necessario allargare la carreggiata in un tratto dove due Autobus incrociandosi dovrebbero darsi strada. Infatti in questo tratto l’incrocio tra due Autobus è impossibile. In questo tratto poi i pali di alcuni servizi insistono direttamente sulla carreggiata e dunque sono molto pericolosi e soggetti ad essere divelti prima o poi. Spero che qualcuno non abbia pensato di allargare a valle con dei micropali perché questo sarebbe una pura follia. Certo che trovarci in futuro con le strutture delle Melette e di Campomulo operanti a pieno regime e trovarci con una carreggiata del genere i problemi di viabilità saranno notevoli.

Continuo la salita e fino al bivio con Malga Spill la carreggiata è molto ampia mentre nelle curve successive inizia l’area di cantiere dove vicino ad una ventina di rotoloni di rete metallica trovo il secondo cartello qui sopra indicato con importo lavori stimato in € 1.105.236,74

Dopo due curve mi immetto nel lungo vialone che porta senza possibilità di respirare fino all’inizio dell’ ex seggiovia del “Salto degli Alpini” e mentre penso ancora a come sarebbe stato qui il finale della 20 esima tappa del “100 °Giro d’Italia” noto che sulla sinistra non esistono più quei cento metri di muraglione in cemento, che ricordo essere ancora integro e che costituiva di per sé una efficace barriera di sostegno. Molte persone che mi hanno avvicinato ultimamente hanno considerato scellerata la scelta di demolire un muro del genere fatto a suo tempo con i soldi dei cittadini di Gallio e la cui demolizione e frantumazione sarà costata una cifra folle. Sarebbe stato più logico smussare le estremità del muraglione, ma lasciarlo al suo posto o semplicemente scavare all’interno dello stesso per garantire il contenimento di eventuali massi. Il Guard - rail che si estende lungo la valle è in condizioni pietose ed in alcuni tratti non è più alto di 40 cm., in altri addirittura inesistente.

Mentre continuavo la salita notavo adagiate al suolo delle strutture metalliche. Sono dei pali alti più di quattro metri che verranno infissi al suolo e sui quali verrà stesa una rete a protezione dei massi. Quali massi mi chiedo. Di cosa stiamo parlando? L’opera mi appare subito sproporzionata in relazione alle reali condizioni di pericolosità della zona e alcuni operatori che nei giorni successivi erano  presenti sul posto e con cui ho scambiato due parole hanno convenuto con me sull’inutilità dell’intervento. Ora che l’enorme numero di pali è stato infisso al suolo, speriamo senza creare potenziali situazioni di dissesto ci si rende ancor più conto di quanto esagerato e abnorme sia stato questo intervento.

Poi da metà salita “della Stuba” si arriva in prossimità del salto degli Alpini dove noto dei lavori di cui non capisco quasi nulla. Nei giorni successivi alzatomi di buon mattino ho parlato con degli operai che mi hanno spiegato che tali interventi sono delle opere antivalanghive. Incredibile mi chiedo!!!. Ma dove sono le valanghe qui? Anche l’operaio con cui ho parlato riconosce che tali opere siano abbastanza inutili. La specie di muraglia che si intravede e che col tempo verrà mitigata e integrata nell’ambiente è fatta da “Volotomi” una specie di barriera costituita da una struttura scheletrica in ferro e riempiti poi con dei salsicciotti in fibra tessile e poi compressi con la terra. Tali strutture sono doppie, una esterna e una interna e alla fine si produrrà un fossato profondo 3 metri. Con tali “Volotomi” verranno costitute due barriere, una di 350 metri a destra della Valle e un’altra di 500 mt a sinistra. Una spesa esorbitante sono convinto.

Arrivato fino a Campomuletto rientro a casa e comincio a fare le mie considerazioni:


Gli interventi sono due distinti, di paramassi e paravalanghe quando qui da noi non si sono mai verificate ne frane ne valanghe. Parliamo di € 2.600.000  e cioè 5 miliardi delle vecchie lire.

1. Di fatto la strada “della Stuba” con gli interventi realizzati è rimasta la stessa di prima e permangono tutte le precedenti criticità.

2. E’ stato demolito un muraglione in cemento armato lungo oltre 100 metri perfettamente integro e realizzato a suo tempo con i soldi dei cittadini di Gallio. Forse sarebbe stato sufficiente scavare un canale interno per contenere l’eventuale caduta massi. 

3. Non è stato utilizzato lo stesso criterio di demolizione per lo spanciamento della mura a secco nel tratto più stretto della strada. Troppo difficile trattare con i privati forse? Troppo facile intervenire solo sul pubblico e non intaccare le proprietà private!!!.

4. Si tratta di interventi in gran parte  spropositati e inutili e bisogna avere il coraggio di affermare come pensano in molti che in questo caso sono stati sperperati dei soldi pubblici, soldi di tutti che avrebbero potuto esser impiegati meglio. Con gli stessi soldi si sarebbe potuto fare una superstrada  o investire risorse per la stazione di pompaggio d’acqua  per garantire la neve programmata al comprensorio sciistico delle Melette.

5. La Responsabile unica del procedimento è responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Gallio. Ebbene perché il Comune non  può intervenire sui progetti di Regione e Provincia per dire la sua per migliorare i progetti, per evitare questi sprechi? Cosi facendo ci troviamo tra le mani cose inutili o addirittura dannose come accaduto per la rotatoria. Il Comune non può alzare le mani additando le colpe alla Regione o alla Provincia, quando per mano dei suoi tecnici è un attore principale del progetto stesso.

6. L’Amministrazione di Gallio mette il cappello su opere finanziate da altri enti senza tuttavia incidere e dire una parola autorevole in merito ad una più efficace, incisiva e aderente utilità dei progetti al territorio stesso!!


In conclusione posso affermare, sentiti anche i pareri di addetti ai lavori che le opere messe in campo con questi interventi sono spropositate e non del tutto necessarie e ricondurle ad opere propedeutiche per gli esboschi di schianti in seguito a “tempesta Vaja” sembra davvero un’esagerazione e diciamolo francamente una cosa che non sta né in cielo né in terra.

Inoltre ad una prima valutazione quanto messo in campo sembra inequivocabilmente uno sperpero di denaro pubblico che allo stesso tempo lascia inalterate le problematiche inerenti la strada stessa.


            PINAROLI ANDREA

Consigliere Comunale di “Noi di Gallio e le sue contrade”