lunedì 4 ottobre 2021

FINALMENTE LA PRIMA VITTORIA DEL VICENZA CALCIO

Con molto piacere vogliamo sottolineare e festeggiare la prima vittoria nel campionato di B del Vicenza società a cui siamo da sempre particolarmente legati e lo siamo ancora di più perché negli ultimi anni questa società ha scelto Gallio come punto di riferimento per il ritiro estivo. La vittoria 4 a 2 sul Pordenone speriamo sia l'inizio di una serie positiva di risultati.

Questa foto che ritrae don Federico Meneghel parroco di Enego, Pieraldo Dalla Carbonare indimenticabile presidente del L.R. Vicenza e il consigliere comunale Andrea Pinaroli si riferisce al momento di ricordo di Paolo Rossi celebrato a Marcesina nella Chiesetta di San Lorenzo nello scorso mese di Luglio alla presenza di appassionati e tifosi.



mercoledì 18 agosto 2021

STRADA MELETTE - CAMPOMULO : LAVORI IMPONENTI E INGENTI RISORSE ECONOMICHE NON PORTANO A NESSUN MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITA’.

I PROBLEMI DELLA STRADA RESTANO IRRISOLTI.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA VIABILITA’ COMUNALE CON CONSOLIDAMENTO E MESSA IN SICUREZZA INCLUSE OPERE DI PARAVALANGHE PROPEDEUTICHE AGLI ESBOSCHI DI SCHIANTI A SEGUITO DI “TEMPESTA VAIA” – VALLE DI CAMPOMULO STRADA “STUBA”. IMPORTO DI PROGETTO € 1.500.000,00

Responsabile Unico del Procedimento Arch. Fabiola Brazzale – Area Tecnica del Comune di Gallio

Direttore dei lavori Ing. Michele Paganin


REGIONE DEL VENETO

OPERA DI DIFESA DALLE VALANGHE SITO “GALLIO/MELETTE 3”

IMPORTO DEL PROGETTO € 1.105.236,74


I titoli di cui sopra sono una sintesi di quanto contenuto nei due tabelloni installati lungo la strada “Stuba” che lungo la Valle di Campomulo collega il centro di Gallio alle Melette.

Sabato 7 agosto 2021 verso le 17,30 del pomeriggio con la mia bici fresca di tagliando decidevo di affrontare la temibile salita della “Stuba” nonostante stesse cadendo una forte pioggia. Ho sempre pensato che questa salita fosse stata la naturale conclusione della 20 esima tappa del “100 °Giro d’Italia” svoltosi qui nel maggio 2017 perché la salita che porta alle Melette è davvero impegnativa specialmente dopo 200 km di gara e sarebbe stata in grado di riscrivere la storia del quel giro.

Iniziata la salita in Via F.Tura  subito dopo le ultime case sulla destra noto il primo tabellone e sono attirato dalla cifra importo del progetto € 1.500.000,00 e dalla parola “valanghe” che da quanto so qui in questi luoghi fortunatamente non si sono mai verificate.

Proseguo lungo la strada e dopo circa 800 metri affronto la prima curva sinistrorsa da sempre pericolosa tanto per chi scende quanto per chi sale in quanto completamente priva di visibilità e dove la carreggiata è appena sufficiente a contenere il passaggio di due autovetture. In questo punto non c’è nemmeno l’ausilio di uno specchio. Questo che avrebbe dovuto essere il primo intervento da fare con allargamento a monte della strada non è stato fatto.

Procedo di buon passo lungo la salita dove in successione si trovano tre curve due a destra e una a sinistra e dove a monte a ridosso di lievi scarpate è stata stesa della rete paravalanghe. Oddio, ben venga l’intervento che non era comunque a mio avviso cosi impostante in quel punto non essendovi di fatto un reale pericolo considerata la lieve pendenza del terreno a monte.

Poco più avanti in un tratto rettilineo posto a circa 500 metri dal bivio di Malga Spill la carreggiata non solo è molto stretta ma la mura a secco posta a monte mostra un evidente “spanciamento” e qui sarebbe stato necessario allargare la carreggiata in un tratto dove due Autobus incrociandosi dovrebbero darsi strada. Infatti in questo tratto l’incrocio tra due Autobus è impossibile. In questo tratto poi i pali di alcuni servizi insistono direttamente sulla carreggiata e dunque sono molto pericolosi e soggetti ad essere divelti prima o poi. Spero che qualcuno non abbia pensato di allargare a valle con dei micropali perché questo sarebbe una pura follia. Certo che trovarci in futuro con le strutture delle Melette e di Campomulo operanti a pieno regime e trovarci con una carreggiata del genere i problemi di viabilità saranno notevoli.

Continuo la salita e fino al bivio con Malga Spill la carreggiata è molto ampia mentre nelle curve successive inizia l’area di cantiere dove vicino ad una ventina di rotoloni di rete metallica trovo il secondo cartello qui sopra indicato con importo lavori stimato in € 1.105.236,74

Dopo due curve mi immetto nel lungo vialone che porta senza possibilità di respirare fino all’inizio dell’ ex seggiovia del “Salto degli Alpini” e mentre penso ancora a come sarebbe stato qui il finale della 20 esima tappa del “100 °Giro d’Italia” noto che sulla sinistra non esistono più quei cento metri di muraglione in cemento, che ricordo essere ancora integro e che costituiva di per sé una efficace barriera di sostegno. Molte persone che mi hanno avvicinato ultimamente hanno considerato scellerata la scelta di demolire un muro del genere fatto a suo tempo con i soldi dei cittadini di Gallio e la cui demolizione e frantumazione sarà costata una cifra folle. Sarebbe stato più logico smussare le estremità del muraglione, ma lasciarlo al suo posto o semplicemente scavare all’interno dello stesso per garantire il contenimento di eventuali massi. Il Guard - rail che si estende lungo la valle è in condizioni pietose ed in alcuni tratti non è più alto di 40 cm., in altri addirittura inesistente.

Mentre continuavo la salita notavo adagiate al suolo delle strutture metalliche. Sono dei pali alti più di quattro metri che verranno infissi al suolo e sui quali verrà stesa una rete a protezione dei massi. Quali massi mi chiedo. Di cosa stiamo parlando? L’opera mi appare subito sproporzionata in relazione alle reali condizioni di pericolosità della zona e alcuni operatori che nei giorni successivi erano  presenti sul posto e con cui ho scambiato due parole hanno convenuto con me sull’inutilità dell’intervento. Ora che l’enorme numero di pali è stato infisso al suolo, speriamo senza creare potenziali situazioni di dissesto ci si rende ancor più conto di quanto esagerato e abnorme sia stato questo intervento.

Poi da metà salita “della Stuba” si arriva in prossimità del salto degli Alpini dove noto dei lavori di cui non capisco quasi nulla. Nei giorni successivi alzatomi di buon mattino ho parlato con degli operai che mi hanno spiegato che tali interventi sono delle opere antivalanghive. Incredibile mi chiedo!!!. Ma dove sono le valanghe qui? Anche l’operaio con cui ho parlato riconosce che tali opere siano abbastanza inutili. La specie di muraglia che si intravede e che col tempo verrà mitigata e integrata nell’ambiente è fatta da “Volotomi” una specie di barriera costituita da una struttura scheletrica in ferro e riempiti poi con dei salsicciotti in fibra tessile e poi compressi con la terra. Tali strutture sono doppie, una esterna e una interna e alla fine si produrrà un fossato profondo 3 metri. Con tali “Volotomi” verranno costitute due barriere, una di 350 metri a destra della Valle e un’altra di 500 mt a sinistra. Una spesa esorbitante sono convinto.

Arrivato fino a Campomuletto rientro a casa e comincio a fare le mie considerazioni:


Gli interventi sono due distinti, di paramassi e paravalanghe quando qui da noi non si sono mai verificate ne frane ne valanghe. Parliamo di € 2.600.000  e cioè 5 miliardi delle vecchie lire.

1. Di fatto la strada “della Stuba” con gli interventi realizzati è rimasta la stessa di prima e permangono tutte le precedenti criticità.

2. E’ stato demolito un muraglione in cemento armato lungo oltre 100 metri perfettamente integro e realizzato a suo tempo con i soldi dei cittadini di Gallio. Forse sarebbe stato sufficiente scavare un canale interno per contenere l’eventuale caduta massi. 

3. Non è stato utilizzato lo stesso criterio di demolizione per lo spanciamento della mura a secco nel tratto più stretto della strada. Troppo difficile trattare con i privati forse? Troppo facile intervenire solo sul pubblico e non intaccare le proprietà private!!!.

4. Si tratta di interventi in gran parte  spropositati e inutili e bisogna avere il coraggio di affermare come pensano in molti che in questo caso sono stati sperperati dei soldi pubblici, soldi di tutti che avrebbero potuto esser impiegati meglio. Con gli stessi soldi si sarebbe potuto fare una superstrada  o investire risorse per la stazione di pompaggio d’acqua  per garantire la neve programmata al comprensorio sciistico delle Melette.

5. La Responsabile unica del procedimento è responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Gallio. Ebbene perché il Comune non  può intervenire sui progetti di Regione e Provincia per dire la sua per migliorare i progetti, per evitare questi sprechi? Cosi facendo ci troviamo tra le mani cose inutili o addirittura dannose come accaduto per la rotatoria. Il Comune non può alzare le mani additando le colpe alla Regione o alla Provincia, quando per mano dei suoi tecnici è un attore principale del progetto stesso.

6. L’Amministrazione di Gallio mette il cappello su opere finanziate da altri enti senza tuttavia incidere e dire una parola autorevole in merito ad una più efficace, incisiva e aderente utilità dei progetti al territorio stesso!!


In conclusione posso affermare, sentiti anche i pareri di addetti ai lavori che le opere messe in campo con questi interventi sono spropositate e non del tutto necessarie e ricondurle ad opere propedeutiche per gli esboschi di schianti in seguito a “tempesta Vaja” sembra davvero un’esagerazione e diciamolo francamente una cosa che non sta né in cielo né in terra.

Inoltre ad una prima valutazione quanto messo in campo sembra inequivocabilmente uno sperpero di denaro pubblico che allo stesso tempo lascia inalterate le problematiche inerenti la strada stessa.


            PINAROLI ANDREA

Consigliere Comunale di “Noi di Gallio e le sue contrade”










mercoledì 11 agosto 2021

Obiettivo Raggiunto! Riapre il dialogo tra i sindaci di Gallio e Asiago

Abbiamo ottenuto un grande risultato!


I Sindaci di Gallio Emanuele Munari e di Asiago Roberto Rigoni Stern riaprono la via del dialogo nonostante le forti divergenze, ma nello spirito della collaborazione per l'intera comunità ed economia altopianese.
Il prossimo passo che speriamo di vedere è la ripresa di un costruttivo dialogo tra i rispettivi assessori al Turismo.

Attendiamo i risultati.
Riteniamo che la nostra azione abbia ottenuto un buon esito, così come avvenuto a suo tempo nella vicenda che ha riguardato le dimissioni del sindaco Munari da Presidente dell'Unione Montana.

Emanuele Munari sindaco di Gallio e Roberto Rigoni Stern sindaco di Asiago, Altopiano Sette Comuni
Giornale di Vicenza del 11 agosto 2021

 Di fatto siamo l'unica opposizione attiva in Altopiano e da tempo stiamo attuando una grande azione, tanto in consiglio comunale, quanto sulla carta stampata e sui social, nell'interesse ed a difesa dei nostri cittadini.












venerdì 30 luglio 2021

PENSA GIA’ AD ASIAGO E VUOLE AMMINISTRARE GALLIO: SE NE VADA

Il Sindaco nelle ore successive al Consiglio comunale del 28.07.2021 ha rilasciato dichiarazioni e commenti che forniscono una versione completamente distorta della realtà. Il Primo cittadino fin dalle prime battute del Consiglio si è dimostrato non sereno, teso e incapace di rispondere alle critiche della minoranza scagliandosi per l’ennesima volta contro aspetti personali di noi consiglieri.

 

Ecco i punti principali della nostra azione:

1. Abbiamo chiesto e continueremo a chiedere le dimissioni del Sindaco e della Giunta perché politicamente dopo sette anni giudichiamo l’azione amministrativa inconcludente senza risultati senza progetti e senza futuro. La situazione disastrosa lasciata da Munari in Unione Montana è la stessa in cui versa il Comune di Gallio.

2. Come può guidare Gallio un Sindaco che pensa già di candidarsi ad Asiago la prossima volta, che è della Lega ma partecipa ai Consigli Provinciali di Fratelli d’Italia. Questo dimostra quanto sia del tutto inaffidabile tanto da tradire quei 1022 voti di cui si è gloriato in Consiglio come fossero cose di sua proprietà e non appartenenti invece a persone mature e libere di scegliere che vanno rispettate. Vergogna!!!

3. Noi siamo dalla parte dei nostri giovani malghesi e di tutti gli altri malghesi che operano nel Comune di Gallio. Non abbiamo fatto certo noi i ricorsi!!!. Semplicemente diciamo che le regole e procedure adottate per questa assegnazione delle Malghe non garantiscono per il futuro gli investimenti dei giovani agricoltori che la prossima volta potrebbero vedersi sottrarre le malghe da altri giovani imprenditori. Il Sindaco ha detto che si ritornerà a far valere la prelazione. Ma come? Non è stato appena detto che la prelazione non esisteva? Anche qui si vede l’assoluta inaffidabilità dell’Amministrazione che ondeggia come una piccola barca in mezzo alla tempesta.

4. Durante l’emergenza Covid gli Amministratori hanno voluto portare di persona le mascherine nelle case, rifiutando l’aiuto anche degli Alpini. Figuriamoci l’aiuto della minoranza……..

5. Al termine di ogni consiglio siamo stanchi di sentire la solita predica dell’Ass.re Mosele Maria che beatifica il Sindaco come il principe dei volontari….non ci sembra proprio constatando l’avvenuto aumento dell’indennità. Abbiamo semplicemente detto che l’Ass.re Mosele confonde il Consiglio Comunale con il Consiglio Pastorale.

6. Il Sindaco non risponde mai nel merito delle questioni e non sa gestire “istituzionalmente” il consiglio usando atteggiamenti arroganti e dittatoriali e come sottolineato dal Consigliere Stella non applica quanto previsto dal Regolamento del Consiglio come avvenuto nel caso della Mozione Presentata dalla Minoranza.

7. Il Sindaco non risponde ai cittadini, non li riceve e non si fa trovare. Siamo in possesso di una lunga lista di persone che si sono rivolte a noi per esporci i loro problemi lamentandosi in particolare di qualcuno chi riveste il ruolo di responsabile di uffici importanti.

7. Come consiglieri di minoranza abbiamo difeso e spiegato le nostre numerose interpellanze ribadendo le nostre critiche che hanno riguardato anche la nuova rotatoria, da noi ritenuta inutile, dannosa e pericolosa.

 

Concludendo: Continueremo a chiedere le dimissioni del Sindaco! In democrazia questa è una cosa possibile e non un atto di lesa maestà. Che male c’è: se il Sindaco si dimette tra un anno torneremo a votare e così vedremo che fine avranno fatto “i suoi” 1022 voti.

 

 

 

                                                                                               SAMBUGARO Massimo

                                                                                               STELLA Loris 

                                                                                               PINAROLI Andrea


venerdì 21 maggio 2021

Percorso Ciclo Pedonale Folgaria-Gallio : così Gallio rischia di perdere il Treno!!!

CERCHIAMO DI NON PERDERE IL TRENO…………

Percorso ciclopedonale degli altipiani cimbri trentino – veneti I° e II° stralcio.

Con nota n° 3075 del 16 aprile 2021 è stata convocata in data 5 maggio 2021 alle ore 18,00 la conferenza dei Sindaci direttamente coinvolti nel progetto di cui all’oggetto con la partecipazione anche dei tecnici del gruppo misto di progettazione.

La conferenza si proponeva in questa occasione tre obbiettivi:

  • Ogni Comune doveva comunicare in forma scritta al Comune di Folgaria, capofila del progetto, lo stato degli espropri di propria competenza ed eventuali necessità tecniche;
  • Modifica del tratto di Roana recepito in convenzione ma non progettualmente;
  • Indizione di una nuova conferenza dei Sindaci a Giugno per l’illustrazione del nuovo crono programma dei lavori.

Ebbene, come meglio evidenziato nel verbale della riunione risultava assente il Sindaco di Gallio o un suo delegato. Questo fatto viene giudicato gravissimo dal nostro gruppo di minoranza “Noi di Gallio e le sue contrade” che ritiene la ciclabile Folgaria – Gallio un’opera strategica nell’ottica di uno sviluppo turistico - sostenibile del nostro territorio.

Il fatto in sé è ancora più grave se pensiamo alla storia di questo progetto della pista ciclabile Folgaria – Asiago che in una prima fase non riguardava il Comune di Gallio tanto che le precedenti amministrazioni si sono battute in diverse occasioni e in molteplici riunioni per farvi parte. In questo dobbiamo riconoscere come lo stesso Comune di Asiago abbia sempre sostenuto la necessità di far giungere la progettazione della ciclabile fino a Gallio, ai piedi dell’Ortigara quasi a collegare nella memoria due territori e due altipiani un tempo divisi dalla guerra.

In passato le precedenti amministrazioni avevano già fatto un ottimo lavoro salvaguardando gli accordi bonari di cessioni delle aree interessate dalla ciclopedonale il cui percorso nel territorio di Gallio si sarebbe snodato sul sedime della vecchia linea del trenino, che è vero che si è fermato ad Asiago, ma che in realtà avrebbe dovuto giungere a Gallio. Di quel percorso si notano tutt’ora le tracce dei lavori eseguiti dalle Ferrovie dello Stato e che sono giunti fino alla località Hove alle porte di Gallio.

Se da un lato l’assidua presenza dei rappresentanti di Gallio nelle prime fasi di realizzazione di questo importantissimo progetto ha prodotto lusinghieri risultati, non vorremmo che la negligenza dell’attuale Amministrazione pregiudicasse la futura realizzazione dei lavori del II stralcio e non faccia sobbalzare sulla sedia le altre Amministrazioni coinvolte.

Infine prima di pensare ad uno sviluppo turistico verso Foza ed Enego chiediamo all’attuale amministrazione di impegnarsi fino in fondo per portare a termine questo progetto così strategico per il turismo di Gallio.

Il gruppo di minoranza "Noi di Gallio e le sue Contrade"




mercoledì 28 aprile 2021

Presentazione Mozione del gruppo di minoraza sull'assegnazione di tre immobili comunali in localita "Fiaretta"

 

Al termine del Consiglio Comunale del 28/04/21 ,il gruppo di minoranza ha presentato ai sensi dell’articolo 18 del regolamento del Consiglio una mozione in merito alle procedure di assegnazione di tre fabbricati comunali in località “Fiaretta” che verrà discussa durante il prossimo Consiglio Comunale in quanto presentata da almeno un quardo dei consiglieri. 





Quale Primo Maggio per i lavoratori della "Comunità Montana"

 

Il Gruppo, Noi di Gallio e le sue Contrade , desidera augurare un buon primo maggio 2021 a tutti i  lavoratori ed in particolare a quelli  della “Comunità Montana” che a causa di una cattiva gestione di questo ente non possono iniziare la loro attività lavorativa. E con lo spirito che ha animato da sempre la ricorrenza intendiamo sostenere e portare avanti tutte quelle politiche ed azioni necessarie per creare e garantire ai nostri concittadini il diritto ad una occupazione dignitosa, senza dover abbandonare l'amata terra natale.


Comunicato FLAI CGIL :
Oggetto: criticità amministrative, avvio stagione lavorativa 2021 Unione Montana





Alleghiamo il testo dell'interpellaza della lista NOI DI GALLIO E LE SUE CONTRADE

Questo volevamo dire al termine del Consiglio Comunale ma il Sindaco ha avuto paura e nervosamente ha concluso la seduta senza lasciarci la parola.

 

                                                                                                        Gallio, 28 aprile 2021

Interpellanza Consigliare: Comunicato CGIL Comunità Montana. Valutazioni.

Come gruppo di minoranza abbiamo letto il Comunicato rivolto da CGIL a tutti i Sindaci dell’Altopiano relativamente alla situazione della Comunità Montana.

Dopo il trasferimento ad altro ente del precedente ragioniere di cui pare si sapesse da tempo, la Comunità Montana si è avvalsa della collaborazione part-time di due dipendenti di altri comuni in qualità di ragioniere e vice segretario che dovrebbe terminare in questi giorni.

Dunque vi è l’impossibilità al momento di procedere all’assunzione di operai che permetterebbero così formare le squadre per portare avanti quei lavori affidati in delega alla Comunità Montana da altri Comuni dell’Altopiano.

Siamo già in ritardo in quanto la stagione estiva e l’apertura delle Malghe si sta avvicinando.

Considerata la gravità della situazione noi del gruppo “Noi di Gallio e le sue contrade” esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori che sono in attesa da tempo di risposte, molti dei quali già costretti a casa durante l’inverno per la forzata chiusura degli impianti sciistici e che ora si sentono dire che non possono essere assunti perché manca un ragioniere o un vice segretario……

Se vi sono i soldi come si à detto si proceda ad assumere le figure professionali mancanti e in via eccezionale si potrebbe staccare per alcune ore qualche dipendente di altri Comuni per dare una mano e tamponare questa amara vicenda e situazione che coinvolge operai persone e famiglie bisognose di lavoro.

Sulle mancate risposte e sulla conduzione di questo Ente ci siamo già espressi come hanno fatto altre autorevoli voci. Servono fatti e non parole. Se come dice il Presidente ci sono 10 milioni di € di contributi questi siano subito destinati ad assumere dei dipendenti per far funzionare la macchina amministrativa dell’Unione Montana così ce possano essere svolti i lavori ad essa delegati dai Comuni.



Update: 

Altopiano. L’allarme: “Lavoratori stagionali a rischio, sindaci intervengano” da https://www.altovicentinonline.it/

Sono a rischio nell’Altopiano di Asiago le assunzioni dei lavoratori stagionali che si occupano delle sistemazioni idraulico forestali e della tutela del patrimonio montano e territoriale e la ragione risiede in un problema burocratico interno all’ente Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni. “I sindaci intervengano, siamo arrivati a fine aprile e l’Unione Montana non ha ancora provveduto alle assunzioni dei lavoratori stagionali – hanno dichiarato dal sindacato Flai Cgil (Federazione lavoratori agro-industria Vicenza) – Nonostante lo stanziamento di risorse disponibili e di progetti delegati dai Comuni dell’Altopiano e dalla Provincia, l’ente non è in grado di procedere con i cantieri a causa di un problema procedurale, ovvero la mancanza del personale tecnico e del responsabile amministrativo dei procedimenti incaricato per l’avvio delle assunzioni e dei lavori e quindi di tutti gli atti conseguenti per l’operatività dell’Ente”.

Semplice burocrazia insomma, come ha sottolineato il segretario generale di Flai Cgil Giosuè Mattei, che ha precisato: “Nei giorni scorsi

abbiamo scritto una lettera appello inviata a tutti i sindaci dell’Altopiano dei Sette Comuni e alla Giunta dell’Unione Montana, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta in merito. Abbiamo chiesto che le amministrazioni trovino un accordo transitorio per fornire il supporto amministrativo all’Ente, fin tanto che lo stesso non assuma tramite bando le figure tecniche e amministrative che consentano di procedere con gli Atti procedurali per l’operatività dell’Ente stesso. Abbiamo chiesto che il principio di mutua solidarietà tra i Comuni prevalga su altri interessi, per tutelare i lavoratori oltre al territorio, i quali sono quelli maggiormente danneggiati da questa situazione paradossale. Il forte rischio – ha aggiunto Mattei – è che i cantieri già in notevole ritardo rispetto a quanto previsto, partano tra parecchie settimane o nella peggiore delle ipotesi che restino bloccati, compromettendo la stagione lavorativa, con un danno dal punto di vista economico e di reddito per i lavoratori e le loro famiglie. Ma è un danno anche per il territorio dal punto di vista turistico, già martoriato dal oltre un anno di pandemia, per i lavori sulla sentieristica per esempio. Ricordando anche che dal punto di vista occupazionale l’Altopiano dei Sette Comuni è un ‘Area depressa’ e a rischio spopolamento. Chiediamo, come FLAI CGIL a tutela della dignità di questi lavoratori già duramente penalizzati, l’assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni, mettendo a disposizione le risorse umane tecniche e amministrative per espletare i procedimenti. A tal fine organizzeremo nei prossimi giorni dei presidi con i lavoratori in tutti i Comuni dell’Altopiano, fin tanto che non avremo una risposta e questa situazione non verrà risolta”.

di Redazione Altovicentinonline

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